LA TECNICA DELLA SCLEROEMBOLIZZAZIONE

Per curare il varicocele e' necessario un intervento chirurgico. Esistono varie tecniche, tutte hanno in comune la necessità di un taglio chirurgico che permette di raggiungere le vene del testicolo. Una volta raggiunte il chirurgo effettua una legatura delle vene . In circa il 10 % dei casi il varicocele puo' ritornare.

Da oltre 15 anni è disponibile una tecnica per curare il varicocele senza tagli chirurgici.
Anziche' in sala operatoria questo tipo di intervento viene eseguito in una speciale sala di radiologia.
Il medico punge con un ago una normale vena del braccio o dell'inguine (come se facesse una puntura endovenosa).
Attraverso questo ago introduce un sottilissimo tubicino del diametro di uno spaghetto all'interno delle vene.
Questo tubicino puo' essere orientato attraverso le vene e la sua posizione viene determinata con un monitor a raggi X.
 In pochi secondi si raggiunge la vena testicolare malata.
A questo punto si introduce un farmaco sclerosante atossico (che e' uguale a quello utilizzato da milioni di persone per la cura delle varici delle gambe) che provoca lo stesso risultato dell'intervento chirurgico, cioe' l'occlusione della vena difettosa causa del reflusso venoso.

In circa 30 minuti, senza ricovero, senza tagli, senza anestesia e con minime possibilità di complicanze il varicocele e' guarito ed in un paio di ore il soggetto puo' tornare a casa adottando un minimo di cautele nei giorni successivi.